I Ri-totem al Giardino sotto Vico

Dal mese di aprile fino a maggio sarà possibile vedere i miei ri-totem a suo agio tra le piante del bellissimo Giardino sotto Vico, presso Vico val d’Elsa. Il giardino, gestito da volontari, contiene una preziosa raccolta di piante grasse, assolutamente da ammirare, più tante altre belle piante ornamental, aromatiche e da orto.

In mezzo a tutte questo spuntano alcune delle mie creature.

Non perdete questa occasione, per vedere i miei Ritotem in un posto meraviglioso.

Il Giardino sotto Vico

E qui potete scaricare il catalogo e la descrizione dei Ritotem presenti.

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Ritotem

Gli alberi hanno sempre avuto una parte importante nella vita degli uomini, soprattutto i grandi alberi, simbolo di resistenza e potenza, di saggezza e protezione.

Era sotto le loro fronde che avvenivano incontri e cerimonie sacre ed erano sempre al centro della vita di un villaggio, sotto le cui fronde la gente si riuniva per ascoltare le parole e i canti degli anziani.
Qualche popolo scolpiva poi tronchi morti facendone una rappresentazione del loro mondo spirituale o diventava la loro controparte totemica vegetale.
Oggi abbiamo perso questa sensibilità verso la natura.
Un albero che muore e secca viene di solito abbattuto, trasformandolo in legna da ardere e perdendone la memoria.
Ma c’è chi invece chi li trasforma, gli dà un’identità e una storia e gli permette di vivere di nuovo.
E’ così che nascono i Ri-totem, da una unione di legno con altri elementi naturali, come pietre e vegetali, o riutilizzando scarti o rottami di lavorazioni umane.
Se ne volete vedere qualcuno cercate l’Orto di Olmo, sulle colline a sud di Firenze e del suo creatore, Alessandro Vergari, e vi verrà anche a voi voglia di totem.
Se invece volete vedere  i suoi Ritotem domestici potete vedere o scaricare il suo catalogo qui!

I Ri-totem sono anche disponibili come totem domestici, di dimensioni più piccole, che possono sorvegliare la vostra casa e allontanare le influenze malefiche. Se ne volete uno, anche in questo caso si parte dagli oggetti che avete per costruire qualcosa che durerà a lungo.

Per contattarmi, fare un sopralluogo per vedere dove fare un ritotem e per informazioni varie 3332562813 o alessandro_vergari@yahoo.it

In questo video potete vederne alcuni, ma il loro numero sta aumentando!

Inoltre i Ritotem stanno espandendosi anche oltre i confini dell’Orto di Olmo.

Qui potete vedere il primo Ritotem pubblico, assemblato con gli oggetti portati dai ragazzi della 3 E della scuola Gianni Rodari di Scandicci.

E qui il primo Ritotem realizzato in Europa, costruito con gli oggetti trovati sull’isola di Gavdos, nel punto più a sud dell’Europa.

Ecco Kalodendro, che lo potete trovare nei pressi della Taverna Metochi.

In Marocco, nella valle dello Ziz, potete invece incontrare un altro totem; Datterone.

Il sentiero nel bosco

E’ ormai sempre più ricco il percorso nel bosco accanto all’Orto, dove potrete trovare poesie, angoli di riposo, animali fantastici e tante altre cose. Il tutto in un piccolo angolo di campagna abbandonato.

Venite a visitarlo, magari contattandomi prima al 3332562813, oppure anche da soli; all’entrata del percorso troverete una cassettina di legno con una guida del percorso, che vi illustrerà quello che andrete a vedere.

La guida è anche scaricabile qui.

Se vi è piaciuto il percorso e l’esperienza, è molto gradita anche una offerta per la manutenzione del progetto.

LA MEDICINA ZEN DELL’ORTO DI OLMO

(di Alberto Angelici)

Il sentiero scende sottile dal fianco della strada, appena visibile tra ginestre, quercioli, vecchi faggi malandati e mille altre essenze.

Bella, la collina nei pressi di Scandicci. Morbida, ondulata e gentile come ovunque qui in Toscana, segnata da scuri matitoni che son cipressi, fittamente grigia d’ulivi, punteggiata di cascinali ed eleganti residenze. 

Poche curve nelle pieghe del terreno, qualche centinaio di passi e Olmo è lì nella valletta, un fazzoletto di terra tra boschetti incolti e cespugli, oltre il rigagnolo che taglia in due il sentiero e gorgoglia appena, nei mesi freschi, ma scompare con la calura estiva. 

Una dozzina di riquadri segnati da vialetti offrono ortaggi di stagione e al limitare del pendio una lunga siepe di rosmarino e alcuni vecchi fichi contorti e grigi come pietra, noccioli, mandorli e un vecchio olmo. 

Per sfruttare meglio il poco spazio, sono stati ricavati larghi gradini uno dei quali ospita la piccola costruzione fatta di tavole riciclate, pali di castagno, fogli di compensato. A poca distanza è il forno in terra cruda di recente costruzione per cuocere pane fresco, focacce e pizza.

Il luogo è denso del fascino della campagna più quieta, semplice e a un tempo sofisticato. Ovunque, composizioni di ciottoli di gusto orientaleggiante, qua e là panchine fatte di rami invitano alla sosta e alla contemplazione e i prati aspettano giochi di bimbo. 

Vecchie cornici appese ai rami inquadrano scorci di collina e di cielo e l’immagine muta quando un alito di vento graffia le foglie. 

Ogni pochi passi ci s’imbatte in vecchi tronchi che la fantasia dei proprietari ha mutato in simil-totem e bizzarre creature. Un vecchio rubinetto funge da naso, due ciotole bianchi son gli occhi, brevi tratti di catenella color ruggine formano la capigliatura, un lembo di lamiera frastagliata è la corona di una figura dall’aria regale. Sul tappeto di edera sembra muoversi un serpente fatto di grossi isolatori elettrici in vetro e il piccolo cranio bianco di un animaletto dei boschi ha l’espressione di chi sia stato colto di sorpresa. 

Grandi cuscini d’ortica crescono ai piedi delle piante più alte e con le verdure dell’orto diventano condimento per veloci risotti, magari con l’aiuto d’un porro e di qualche asparago selvatico. 

Orto di Olmo, così il suo creatore e proprietario lo chiamò anni fa, non è solamente un pezzetto di terra ma molto altro: è medicina, il più naturale dei rimedi ai rumori della città, allo stress del lavoro. E’ armonia e pace, rifugio sempre pronto, ottima palestra in cui scaricare sulla vanga le tensioni accumulate, negozio sempre aperto per verdure fresche e salutari. 

Accanto alla porta del capanno, sotto un pergolato che d’estate scoraggia il caldo, un piccolo box, anch’esso di legno, contiene il “libro degli ospiti” per i visitatore che vogliano lasciare un’impressione, un loro pensiero. 

Le pagine sono un alternarsi allegro di calligrafie diverse, da quelle incerte dei compagni di scuola dei figli ad altre più adulte e composte. 

Gli straordinari esseri dell’Orto di Olmo

Ecco un breve video girato lungo un percorso all’interno di un bosco vicino all’Orto per incontrare gli strani, unici, straordinari esseri che lo popolano. Se verrai, forse, li potrai vedere anche tu.

Ma attenzione, bisogna essere leggeri come un piuma, trasparenti come una lastra di ghiaccio, silenziosi come una foglia che cade, altrimenti si spaventano e si nascondono.

L’albero di babbo Graziano

Un ricordo per non dimenticare le nostre origini e un’azione che porterà lontano. Per chi c’è stato, per chi ci sarà e soprattutto per chi c’è adesso a far crescere questo albero chiamato Famiglia Vergari.

Per ricordarlo abbiamo scelto una quercia, una quercia speciale, la quercia vallonea (Quercus ithaburensis subsp. macrolepis) presa da ghianda, trovata sotto dei bellissimi esemplari nell’isola di Andros nell’ottobre 2019.

La loro caratteristica principale è il frutto, una ghianda solitaria o in gruppi di 2-3, grande 4 x 2 cm, che matura il secondo anno ed è protetta da una cupola semisferica con larghe squame.

Esemplari monumentali

A Tricase si trova una quercia vallonea di ragguardevoli dimensioni, nota come quercia dei 100 cavalieri, dell’età stimata di circa 900 anni. Inoltre, sempre a Tricase è presente un altro esemplare di circa 400 anni, il cui tronco supera i 310 cm di circonferenza e la cui chioma raggiunge i 20 m di diametro (39.919767° N – 18.368045° E).

A Cocumola vi è un esemplare nel giardino del palazzo baronale di circa 400 anni. A Corigliano d’Otranto si può ammirare un esemplare spettacolare con una chioma di 20 metri ed un’altezza di circa 15 metri. Un altro esemplare di quercia vallonea si trova a Taurisano davanti alla chiesetta del Crocefisso in Via Emile Namer e un’altra, molto piccola, si trova vicino a Gallipoli sulla strada per Alezio.

Si ipotizza che tali piante siano state importate dai monaci basiliani giunti nel sud d’Italia e nel Salento e che il suo nome derivi da Vallonia, città della Dalmazia, regione dove tali piante abbondano. Oggi in italia sono presenti poche centinaia di esemplari, che formano a volte dei boschetti. In passato la polvere estratta dalle ghiande della pianta era utilizzata nella concia delle pelli in quanto contenenti buone quantità di tannino.

I video del prof. Pellegro

L’Orto di Olmo è stata la “casa” dell’esimio professore archeozoologo Pellegro Vergari. Ricercatore e esploratore degli angoli più remoti del pianete alla ricerca di piane e animali fantastici, ha trovato per un certo periodo di tempo, che l’Orto di Olmo è uno scrigno di biodiversità incredibile, forse anche troppo. Nei suoi mesi di studio ha potuto effettuare diverse osservazioni singolari, che sono diventati dei brevi video, che ormai sono delle testimonianze preziose di un mondo davvero singolare. Purtroppo la sua ricerca si è conclusa molto misteriosamente con la scomparsa del professore; chissà se riusciremo a rivederlo.

Qui puoi vedere il primo video del professore e poi cercare gli altri sempre sullo stesso canale.

L’Orto in video!

Il video, girato a maggio 2019, racconta in pochi minuti, la magia di questo angolo nascosto della Toscana; L’Orto di Olmo. Guardatelo con calma e fatevi portare dalla musica in questo angolo di pace e serenità.

Clicca qui!

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La giornata del camminare del 14 ottobre all’Orto di Olmo!

logo-1-e1488305627400orto di olmoIn occasione della giornata del Camminare, organizzata da Federtrek per domenica 14 ottobre, anche Walden viaggi a piedi partecipa con una facile passeggiata, guidata da una delle guide della cooperativa, Alessandro Vergari, che vi porterà a scoprire un angolo nascosto della campagna fiorentina, a lui molto caro; l’Orto di Olmo.

Il ritrovo è alle 10.30 in Piazzale Kennedy a Vingone, Scandicci, dove è facile parcheggiare. Da qui proseguiremo a piedi tra stradelle e sentieri nella campagna fino ad arrivare al piccolo Orto di Olmo, raccontato da Alessandro nel suo libro “Con le mani nella terra”.

Qui avremo modo di esplorare i dintorni dell’Orto, tra piante e altre sorprese.

Dopo un pranzo a sacco autogestito, riprenderemo il cammino per tornare all’inizio del percorso verso le 16.00

E’ una facile camminata adatta a tutti e senza impegno particolare. Portatevi il pranzo a sacco, l’acqua da bere e scarpe comode e adatte ad andare in campagna.

L’evento è gratuito.

Per sapere giusto quanti siamo, chiamate il 3332562813 o scrivete a alessandro_vergari@yahoo.it

Il piazzale Kennedy si raggiunge facilmente a piedi in 15 minuti dal capolinea della tramvia T1 di Firenze.

In cammino con Paolo Piacentini e Laura Villoresi, parlando del libro “Appennino, atto d’amore”, ospiti dell’Orto di Olmo di Alessandro Vergari.

Piacentini-Vergari.jpgDomenica 27 maggio!

Una passeggiata e parole in cammino, nello scenario incantevole delle colline fiorentine, con Paolo Piacentini, presidente di Federtrek, la giornalista Laura Villoresi e Alessandro Vergari, guida di Walden viaggi a piedi, e con tutti gli amici che vorranno intervenire.

Ritrovo alle 10.30 in Piazzale Kennedy a Vingone, Scandicci, dove è facile parcheggiare. Da qui proseguiremo a piedi tra stradelle e sentieri nella campagna fino ad arrivare al piccolo Orto di Olmo, raccontato da Alessandro nel suo libro “Con le mani nella terra”.

Qui tra piante e altre sorprese, ci sarà una chiaccherata tra Paolo e Laura che introdurranno quindi un dialogo aperto sulle nostre montagne, di chi prende cura della terra, del  libro “Appennino atto d’amore” dell’autore, e di chi cammina anche come atto politico.

Dopo un pranzo a sacco autogestito, riprenderemo il cammino per tornare all’inizio del percorso verso le 16.00

E’ una facile camminata adatta a tutti e senza impegno particolare. Portatevi il pranzo a sacco, l’acqua da bere e scarpe comode e adatte ad andare in campagna.

L’evento è gratuito, ma potete fare un’offerta in loco per sostenere l’Orto di Olmo.

Per sapere giusto quanti siamo, chiamate il 3332562813 o scrivete a alessandro_vergari@yahoo.it

Il piazzale Kennedy si raggiunge facilmente a piedi in 15 minuti dal capolinea della tramvia di Firenze.

Per sapere qualcosa di più del libro clicca qui!